In Germania il fast food è green: Burger King investe nel fotovoltaico e nella sostenibilità

Il riscaldamento del pianeta, l'instabilità climatica con relative manifestazioni di alluvioni, uragani e desertificazioni, sono state legittimate dalla Commissione Europea e dalle Nazioni Unite, attraverso ricerche e rapporti autorevoli che hanno sollecitato le potenze mondiali a darsi l'obiettivo di abbattere le emissioni di CO2 con un punto di arrivo previsto per il 2020.

Con il Protocollo di Kyoto i paesi industrializzati si impegnano a ridurre il totale delle emissioni dei gas ad effetto serra quali CO2, Metano, Ossido di azoto, Idrofluorocarburi, Perfluorocarburi, Esafluoro di zolfo, almeno del 5% rispetto ai livelli del 1990. L'Unione Europea è responsabile di circa il 14% delle emissioni globali di gas ad effetto serra e l'impegno preso con la ratifica del Protocollo consiste nella riduzione di questi del 20% entro il 2020.

In particolare, la Direttiva Europea 2009/28/CE sancisce l' obbligo al quella data di una copertura energica ottenuta, in un valore pari al 17%, da fonti rinnovabili. Non adottare misure di stabilizzazione delle emissioni di CO2 nell'atmosfera potrebbe ridurre i consumi globali tra il 5% ed il 20% contro l'1% se si interviene immediatamente.

La battaglia verde non coinvolge esclusivamente le grandi organizzazioni politiche ma anche i colossi della produzione vi partecipano attivamente dando il loro contribuito, che viene anche da aziende insospettabili:  il mondo dei fast food ad esempio, al primo impatto sembra avere poco a che fare con quello che si può definire "naturale" eppure... Volete sapere di cosa stiamo parlando? Proseguite allora con questa stessa lettura.

Burger King e il fotovoltaico

In Germania il fast food è green: La nota catena di ristoranti Burger King, dal 2010 ha inaugurato a Waghausel, in Baviera, il primo locale ad alta efficienza energetica grazie all'utilizzo di sistemi fotovoltaici ed eolici.

Il prototipo è stato realizzato in collaborazione con l'azienda tedesca Wirsol solar Ag, fra i maggiori leader nella fornitura di servizi solari a livello internazionale e specializzata nello sviluppo di soluzioni fotovoltaiche innovative per i settori tecnici e commerciali dell'energia solare, che in questo caso sono state integrate nel concept dei ristoranti Burger King.

L'eco-fast food, dal design futuristico e dotato delle più moderne tecnologie e componenti edilizi a efficienza energetica, consente di risparmiare oltre il 45% di energia elettrica e più di 120 tonnellate di CO2 annuali ed è in grado di autoalimentarsi per circa un terzo del proprio fabbisogno energetico, fattore che permette inoltre un notevole risparmio sui costi di gestione a lungo termine.

Un innovativo sistema di utilizzo del calore permette il recupero del 73% dell'energia primaria utilizzata mentre 723 pannelli solari generano più 53.500 kWh di elettricità annuali, pari al consumo di 15 famiglie in un anno.

Luci Led a lunga durata e risparmio energetico riducono le spese per l'illuminazione del 55% e la produzione di acqua calda, che in un fast food Burger King è incidente su quasi la meta' del consumo energetico, viene ottenuta semplicemente grazie all'utilizzo della perdita di calore in eccesso dell'energia complessivamente generata.

Il tipico alto traliccio elettrico con l'insegna del famoso marchio è inoltre sostituito da una turbina eolica capace di contribuire all'alimentazione elettrica del ristorante fino a 2.500 kWh. La sede è inoltre dotata di una postazione di ricarica elettrica funzionante ad energia solare.

Il Burger King fotovoltaico di Waghausel

(Il ristorante Burger King con impianto fotovoltaico e pala eolica di Waghausel in Baviera)

Il programma BK Positive Steps

Il progetto della realizzazione di un ristorante ad alta efficienza e l'introduzione di nuove politiche orientate al risparmio energetico sono in linea con il Programma Internazionale di Responsabilità Aziendale BK Positive Steps che Burger King ha istituito per sottolineare l'impegno aziendale verso una linea guida globale orientata verso lo sviluppo responsabile del proprio brand.

Il riciclaggio e la gestione dei rifiuti sono altre due grandi sfide ambientali verso cui l'azienda si pone di lavorare costantemente a contatto con i fornitori per trovare soluzioni atte a ridurre, riutilizzare e riciclare i prodotti: i ristoranti della catena riciclano infatti gli scarti di cibo, l'olio di frittura viene trasformato in biodiesel, i tovaglioli vengono realizzati in materiale riciclato al 100% e il packaging dei prodotti  è stato notevolmente ridotto.

Burger King si impegna inoltre a garantire il trattamento appropriato e corretto atto a migliorare la vita degli animali da allevamento, per incoraggiare altre aziende a fare lo stesso e, soprattutto, a rispettare gli appelli dell'Onu contro il consumo eccessivo di carne e contro gli allevamenti intensivi, minaccia ecologica per il Pianeta in quanto artefici di produzione massiva a prezzi accessibili al costo della sottrazione di acqua e ossigeno alla Terra.

Video del progetto realizzato per il Burger King di Waghausel 

AutoreDott.ssa Elisabetta Berra

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