Brescia: la vecchia caserma si trasforma in residenze green

A Brescia c'è uno spazio acquistato dal Comune al Demanio nell'ambito del programma di valorizzazione degli immobili della Difesa, che un tempo ospitava i piccioni viaggiatori, di riposo tra un viaggio e l'altro. Qui, si procedeva, inoltre, al loro addestramento nonché allo smistamento verso le mete più lontane. Si tratta dell'ex caserma Colombaia, una struttura dei primissimi anni del Novecento che si estende su una superficie di un migliaio di metri quadri, a pochi passi dal centro storico del capoluogo lombardo. Da edificio fatiscente, l'intero complesso si è appena trasformato in residenza green, a basso impatto ambientale, grazie a un investimento pari a due milioni di euro. 

A Brescia, l'ex caserma Colombaia è stata convertita in un complesso residenziale a basso impatto ambientale

(A Brescia, l'ex caserma Colombaia è stata convertita in un complesso residenziale a basso impatto ambientale)

La riqualifica garantisce così almeno due ricadute positive:

  1. Dà nuova vita a una costruzione ormai abbandonata e dal destino tutt'altro che promettente.
  2. Contrasta il consumo del suolo, legato alla costruzione selvaggia di nuovi edifici in cemento.

L'edificio è stato, infatti, suddiviso in nove appartamenti, collocati nello spazio di tre piani: tutti bilocali di tipo residenziale che sfruttano le energie rinnovabili per l'elettricità e l'impianto di condizionamento, valorizzando, tra l'altro, il sistema di ventilazione naturale. Una squadra di progettisti ha, infatti, permesso di ristrutturare l'intero edificio secondo i canoni dell'edilizia sostenibile, riducendo al minimo il ricorso a risorse di natura non rinnovabile.

Tra le ricadute positive della ristrutturazione dell'ex colombaia, un'efficace azione di contrasto alla sempre più diffusa cementificazione selvaggia

(Tra le ricadute positive della ristrutturazione dell'ex colombaia, un'efficace azione di contrasto alla sempre più diffusa cementificazione selvaggia)

Ma quali sono le caratteristiche che oggi fanno dell'ex Colombaia un complesso residenziale green?

  • Per cominciare, la presenza di una centrale con pompa di calore geotermico a circuito chiuso. Questa permette, infatti, sia di riscaldare sia di rinfrescare gli appartamenti attraverso un sistema di pannelli radianti a pavimento.
  • Esistono, inoltre, degli impianti autonomi di ventilazione meccanica controllata. Durante l'inverno, ogni impianto permette di recuperare calore dalla serra solare, che si trova nella parte posteriore dell'ex Colombaia, ma anche di recuperare le acque bianche da destinare all'irrogazione di orti e giardini.
  • A questo punto, merita almeno un accenno la serra solare: una struttura dalle superfici in vetro, in cui si trovano le scale di accesso agli appartamenti e a cui è affidato l'importante compito di gestire i flussi di aria calda dentro e verso l'edificio, così da mantenerne costante la temperatura. Come? Anche grazie alla presenza di serramenti a vasistas, apribili verso l'interno dell'edificio così da permettere il ricambio d'aria. Questo tipo di finestre sono, infatti, poste nella parte alta e bassa delle vetrate in maniera che l'aria calda e fresca possano rispettivamente uscire ed entrare.
  • E se tutto ciò non bastasse, la serra è stata anche dotata di pannelli solari termici (per la produzione di acqua calda) e di moduli fotovoltaici (a garantire la produzione e il consumo di energia elettrica pulita).

Sul retro dell'ex Colombaia è stata realizzata una serra solare nello spazio atto ad accogliere le scale di ingresso ai nove appartamenti

(Sul retro dell'ex Colombaia è stata realizzata una serra solare nello spazio atto ad accogliere le scale di ingresso ai nove appartamenti)

E ora, dopo tanti sforzi, realizzatori e progettisti si augurano di essere premiati con il livello Oro del sistema di certificazione Leed (Leadership in Energy and Environmental Design), fra le più alte attestazioni tra i diversi livelli di certificazione di efficienza energetica e impronta ecologica sviluppati dal U.S. Green Building Council (USGBC). 

AutoreDott.ssa Morena Deriu

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