Big Belly Solar: quando grazie all'energia solare i rifiuti non sono più un problema

L'IMPORTANZA DI RIDURRE IL PROBLEMA DEI RIFIUTI

Sicuramente il problema dei rifiuti dovrebbe riguardarci più da vicino visto considerato che è una problematica che si riflette nel mondo in cui viviamo; a tal proposito Big Belly Solar è un raggio di luce in una situazione tutt'altro che rosea. Il problema dei rifiuti nasce dal momento in cui questi provocano l'inquinamento dell'ambiente, e le prospettive non sono positive visto che l'Italia ricicla molto meno della metà dei rifiuti prodotti.

Secondo l'Agenzia europea dell'ambiente, in seguito a studi effettuati sui paesi europei e alla loro gestione dei rifiuti urbani, l'Italia insieme ad altri paesi europei dovrà arrivare per l'UE al 50% del riciclo dei rifiuti solidi urbani. Entro quando? Il 2020.

Sicuramente il nostro non è l'unico paese a dover lavorare sodo per arrivare a un obiettivo come questo, ma l'Italia dovrà mantenere il tasso di incremento di riciclo che si è verificato negli ultimi anni (2001-2010) nella gestione dei rifiuti urbani. Il direttore esecutivo dell'Agenzia europea dell'ambiente, Jacqueline McGlade, ha affermato che: "alcuni paesi hanno promosso con successo una cultura del riciclo, con infrastrutture, incentivi e campagne di sensibilizzazione. Altri continuano invece a restare indietro, sprecando enormi quantità di risorse. L`attuale elevata domanda di alcuni beni dovrebbe costituire per i paesi un segnale sulle evidenti opportunità economiche del riciclo".

Quindi il problema del riciclo è ben più ampio di quanto si possa pensare e riguarda vari aspetti del nostro quotidiano, legati non solo alla salvaguardia dell'ambiente ma anche al risparmio e al come evitare lo spreco.

Big Belly Solar, sebbene non rappresenti la soluzione ad un problema molto complesso, in questo contesto si presenta come un bel passo avanti per una serie di aspetti: ottimizza la raccolta differenziata, è molto capiente perché comprime i rifiuti e punta al risparmio. Secondo il General Manager dell'azienda che si occuperà di presentare Big Belly Solar, Eurven, Carlo Alberto Baesso "Big Belly Solar rispecchia perfettamente la nostra filosofia, quella di innovare attraverso sistemi vantaggiosi sia per le persone che per l'Ambiente".

Big Belly Solar il cassonetto che agisce grazie all'energia solare

(Big Belly Solar è il cassonetto che compatta i rifiuti e fa risparmiare grazie all'energia solare)

Grafico Eurostat sulla gestione dei rifiuti urbani in Italia

(Grafico Eurostat che riguarda la gestione dei rifiuti urbani in Italia dal 2001 al 2011)

COME FUNZIONA BIG BELLY SOLAR


Big Belly Solar agisce grazie all'energia solare ed è in grado di semplificare tutte quelle attività che riguardano il mondo dei rifiuti urbani: il cassonetto riesce infatti a compattare i rifiuti e in questo modo Big Belly Solar ha la possibilità di essere 5 volte più capiente rispetto ai cassonetti standard; ciò provoca conseguentemente una minore frequenza di svuotamento di cestini e quindi risparmio, di spazio, di tempo, di soldi.

Inoltre lo stato di Big Belly Solar è monitorato costantemente e questo permette di avere sotto controllo la gestione delle attività del cassonetto e fornire in questo modo un servizio qualitativo alla comunità. Big Belly Solar ha infatti un sistema di controllo GPS integrato e garantisce meno emissioni di CO2 e meno costi. Ricapitolando, attraverso il portavoce dell'Eurven: "Il cestino, grazie al compattatore interno, fa sì che si possa ridurre il volume dei rifiuti fino all 80% quindi il costo di smaltimento e delle emissioni di CO2 per la loro movimentazione. Se a ciò aggiungiamo le zero emissioni per il suo fabbisogno energetico, attraverso il pannello fotovoltaico di cui è dotato, e la comodità del suo controllo da remoto, il quadro è completo".

Big Belly Solar è sicuramente un dispositivo in grado di aiutare non solo l'ambiente, ma anche chi cerca di gestirlo e salvaguardarlo, ma avrà il successo sperato nel nostro paese dove il problema della gestione dei rifiuti è sempre presente?

AutoreEleonora Iuele

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