Batterie al sale: primo grande impianto in USA

Grandi passi per l'energia solare: presso un impianto poco distante dalla città di Phoenix in Arizona è stato visto un progresso in grado effettivamente di rappresentare un passo le sorti di questo comparto. Per comprendere la valenza di quanto stiamo per leggere, è opportuno riflettere su un argomento: quali sono i quesiti più frequenti quando si parla di energia solare, soprattutto quando si cerca di introdurre l'idea di un suo utilizzo su larga scala in un contesto urbano, coinvolgendo il maggior numero possibile di abitazioni ed edifici pubblici? 


(Il comune sale da cucina, miscelato con Nichel, rappresenta una possibile soluzione ai futuri problemi energetici)

Impianti fotovoltaici: il problema del funzionamento nelle ore notturne

L'efficienza durante le ore notturne rappresenta un nodo di non indifferente importanza quando si tratta il tema del solare. Sono stati diversi i tentativi messi in atto per scioglierlo, e tra essi non possiamo non ricordare i test per la realizzazione di microantenne con la medesima lunghezza d'onda degli infrarossi, e in grado di catturare più dell'80% dei fotoni immessi nel terreno in zone desertiche durante le ore di luce (si tratta di un recente lavoro dell'Idaho National Laboratory). Il solare termodinamico può svolgere un ruolo decisivo a questo proposito, e per avere un'idea di tale centralità è possibile appunto fare riferimento alla case history dell'impianto Solana Generation Station dalla potenza di 280 M costruito a circa 70 km dal centro urbano di Phoenix in Arizona, e inaugurato ufficialmente a fine ottobre.

La case history Solana Generation Station

Abbiamo già avuto modo di approfondire nei nostri articoli le valenze tecniche del solare termodinamico, in questo specifico caso presentato con batterie al sale. La particolarità dell'impianto solare Solana Generation Station consiste nell'essere funzionante anche durante le ore notturne. Le batterie al sale fuso permettono infatti un utilizzo anche durante il periodo di buio, arrivando a coprire un arco temporale fino a sei ore dopo il tramonto. I vantaggi di questa applicazione sono immediatamente chiari: si riesce infatti a soddisfare una domanda molto forte, risolvendo una situazione tipica delle zone turistiche o densamente popolate, che nelle ore serali hanno una forte necessità di energia elettrica. L'impianto è stato costruito dalla spagnola Abengoa Solar, un gruppo che ha all'attivo installazioni di solare termonidamico in tutto il mondo.

Dal punto di vista del risparmio energetico, altro aspetto centrale e a ragione fondativo dell'impiego del solare, l'impianto Solana garantisce il contenimento delle emissioni di anidride carbonica nell'atmosfera per 475.000 tonnellate ogni anno. I lavori sono durati tre anni: la costruzione, iniziata nel 2010, è stata una sfida che a quanto pare ha avuto successo, dal momento che le linee principali di questo esempio di efficienza stanno facendo il giro del mondo.

Accogliere la risoluzione del problema dell'impiego degli impianti fotovoltaici nelle ore notturne è forse prematuro, dal momento che sussistono comunque divergenze di tipo ambientale e geolocalizzato, come per esempio la presenza di ambienti desertici, utili per la messa a punto di impianti così grandi. Il passo è stato in ogni caso compiuto, e sono ovviamente aperte tutte le questioni relative a futuri investimenti su una tecnologia eco friendly e socialmente utile.

AutoreBeatrice Verga

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