Batteria ad acqua salata: costi ridotti e alta efficienza

Produrre e stoccare l'energia in maniera pulita ed ecosostenibile: questo è ormai un obiettivo a cui sempre più Governi, istituti ed enti di ricerca (pubblici ma anche privati) non sanno fortunatamente dire di no. L'attenzione per le fonti di energia rinnovabile e la ricerca per renderle sempre più efficienti e competitive sul mercato è sempre più alta e interessa, ormai, qualsiasi settore abbia a che fare con la tematica energetica. Non sorprende, allora, che anche il settore dello stoccaggio dell'energia si stia mostrando sempre più sensibile in tal senso. Pile e batterie sono, infatti, tra i maggiori responsabili dell'inquinamento ambientale. Perché, allora, non dare una virata anche a questo settore e orientarlo verso le rinnovabili?

Le batterie esauste sono tra le più importanti cause di inquinamento ambientale

(Le batterie esauste sono tra le più importanti cause di inquinamento ambientale)

Fra le numerose soluzioni offerte dalla ricerca negli ultimi anni, spunta la possibilità di produrre batterie ad acqua salata, alimentate, cioè, da una fonte naturalmente presente sul pianeta Terra e che non rischia, certo, l'esaurimento, anche se usata in grandi quantità. Questa sistema di stoccaggio dell'energia presenta, dunque, sin dalla teoria, due innegabili vantaggi: ovviare al problema dell'inquinamento da batterie, ma senza andare a incidere sul reperimento delle fonti, da più parti guardate con allarme, perché in via di esaurimento.

Metti assieme questi ingredienti, aggiungi una start-up, la Aquion Energy di Pittsburgh, da 55 milioni di dollari (che può vantare niente poco di meno che Bill Gates tra i suoi investitori), gli studi e l'esperienza di nomi come Steven Chu (Premio Nobel per la Fisica nel 1997 e Segretario all'Energia per il governo Obama dal 2009 al 2013) e Yi Cui, professore a Stanford, metti a loro disposizione un team di ricercatori della University of Stanford e otterrai una squadra agguerrita e pronta a investire tutta la propria professionalità per fare della batteria ad acqua salata uno strumento per il benessere del pianeta.

Le batterie ad acqua salata bypassano il problema cocente dell'esaurimento delle fonti di energia a disposizione dell'uomo

(Le batterie ad acqua salata bypassano il problema cocente dell'esaurimento delle fonti di energia a disposizione dell'uomo)

Il risultato di questi studi è una batteria ad acqua salata, debitamente brevettata, chiamata Hybrid Ion (AHI ™). Tutto, della sua produzione, è effettivamente ecosostenibile: dalla produzione (all'insegna del "massimo risultato con le minime spese") ai materiali e alla fonte di energia impiegata (ossido di manganese e acqua), per non parlare delle sue potenzialità di utilizzo. Potrebbe, infatti, essere utilizzata tanto per il fabbisogno energetico di intere città quanto per quello di una singola abitazione, passando (con le dovute migliorie alle dimensioni) per le auto elettriche. Anzi, al riguardo, proprio il Premio Nobel Steven Chu ha prospettato traguardi più che rosei: guidare, avendo a disposizione una quantità di energia quasi doppia ma a prezzo ridotto (la cifra stimata, infatti, è di 200 dollari a Kw).

Come sarebbe possibile? Semplice, grazie agli elettrodi al silicio, un minerale in grado di immagazzinare una quantità di energia dieci volte superiore a quella normalmente immagazzinata dal litio del carbonio. In sostanza, la batteria funziona proprio come la sua più inquinante "collega" al litio, ma al posto dei suoi elettrodi (costosi e altamente infiammabili), ricorre agli ioni di sodio, utilizzando l'acqua salata come elettrolita

Il solo problema a cui il team di esperti sta cercando di trovare soluzione è, però, legato alla considerevole espansione fisica del minerale, che rischia di rompersi. E, questa volta, la strada da percorrere alla ricerca di una soluzione che permetta alla Hybrid Ion di essere sempre al massimo delle proprie performance è quella delle nanotecnologie.

Le alte prestazioni della batteria ad acqua salata sono legate alla presenza di elettrodi in silicio

(Le alte prestazioni della batteria ad acqua salata sono legate alla presenza di elettrodi al silicio)

Grazie alle nanotecnologie, si prevede, infatti, di ovviare ai problemi legati alla dimensioni di peso e volume, tutt'altro che portatili, permettendo a una fascia di consumatori sempre più ampia di accedere a energia pulita e a basso costo.

AutoreDott.ssa Morena Deriu

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