Dieci nuovi parchi eolici in Basilicata: proteste e dissensi per tutelare la bellezza paesaggistica

IL PROGETTO EOLICO IN BASILICATA

In Basilicata l'energia eolica sembra aver ingranato con una marcia che è più veloce del previsto. Infatti, a causa del territorio che si presta particolarmente alla produzione di energia eolica, è prevista la costruzione di 10 nuovi Parchi eolici due dei quali a Matera. Sebbene l'energia del vento produca energia pulita, le proteste sono tante perché l'inserimento nel territorio di enormi e numerose pale eoliche deturperebbe il paesaggio, che poi non è neanche un paesaggio qualunque in quanto stiamo parlando dei caratteristici Sassi di Matera, patrimonio dell'UNESCO dal 1993.
Cose succederebbe a livello visivo se venissero inserite altissime pale eoliche nell'unicità paesaggistica dei Sassi?

Parte antica dei Sassi di Matera
(La parte più antica dei famosi Sassi di Matera, patrimonio dell'UNESCO dal 1993)

L'EOLICO ARRIVA A MATERA E SCATENA POLEMICHE

Il progetto riguarda l'inserimento di due parchi eolici da 30 Megawatt ciascuno per un numero che arriverebbe a 26 aerogeneratori. L'idea più contestata è quella della società Zefiro il cui scopo è quello di inserire 17 pale eoliche nella località che prende il nome di "Matine", il che porterebbe ad un notevole cambiamento nel paesaggio incontaminato dei Sassi. La località in questione non si trova proprio all'interno dei Sassi, ma è comunque molto vicina, a valle della Murgia e delle caratteristiche abitazioni in tufo.  

Questo ha infatti provocato uno scontro la Regione Basilicata e il comune di Matera che è contrario alla progettazione del parco eolico. Ma non è solo il comune ad aver esplicitato il proprio dissenso: infatti all'ente cittadino si aggiungono anche le proteste dell'Inu (Istituto nazionale di urbanistica) e del Parco della Murgia Materana. Un secondo parco dovrebbe essere realizzato in un'altra località materana e cioè "Le Reni" con l'inserimento di 9 pale eoliche. Numerosi progetti in un contesto che risulta essere poco ideale: il rischio infatti è quello di deturpare il paesaggio e creare un impatto visivo troppo invasivo per il territorio del materano dove sembra essere troppo prezioso il connubio tra l'unicità dei Sassi e il paesaggio rurale che crea un'atmosfera molto suggestiva per la città di Matera.

Le abitazioni in tufo che fanno parte dei Sassi di Matera
(I Sassi di Matera si dividono in Sasso Baresano e Sasso Caveoso)

GLI ALTRI PROGETTI LUCANI

Oltre a Matera la Regione ha approvato altri progetti che costelleranno il territorio lucano e vedranno una produzione energetica di ampia portata, si parla circa di oltre 110 aerogeneratori per un totale di 220 megawatt. Tra questi infatti troviamo: parchi a Tolve rispettivamente da 10 pale (19,80 Mw) e da 14 torri (28 Mw) e tra Ferrandina e Salandra dove sono previsti 10 aerogeneratori da 20 MW. Inoltre nell'ampio territorio lucano altre aree interessate alla collocazione di parchi eolici sarebbero tra Banzi e Genzano; in quest'ultima zona i progetti prevedono 7 pale da 21 Mw e un impianto di 5 aerogeneratori da 12 MW. Tra le altre zone ci sarebbero anche le valli del Sinni, dell'Agri-Sauro, del Bradano, del Basento-Cavone, e le colline del Vulture.

Per fermare l'ondata dell'eolico in Basilicata l'Inu ha proposto di indirizzare la produzione di energia dall'eolico al fotovoltaico così da ridurre i "danni" visivi causati dalla presenza di vistose turbine nell'ambiente incontaminato della terra lucana. A parte il caso particolare del materano, infatti, sono altre le zone che potrebbero risentire dell'invasione di pale eoliche, mentre i pannelli fotovoltaici sarebbero molto più discreti con il risultato di avere sempre energia rinnovabile e pulita a disposizione. 

UN FUTURO EOLICO E UN PAESAGGIO CHE NE SUBISCE LE CONSEGUENZE

Le polemiche e le critiche nei confronti dei nuovi progetti eolici non si fanno attendere come possiamo ben leggere nei siti www.olambientalista.it e www.ilquotidianodellabasilicata.it. E nonostante il dissenso sembra che nel futuro ci sia l'ipotesi di un terzo parco nel materano che è stato definito  "un vero e proprio assalto alla città dei Sassi".
Nella realizzazione dei progetti non c'è solo la società Zefiro, citata prima, ma anche la Melteni srl e per il terzo parco una società torinese, la Asja Ambiente spa. Non sembra che le proteste e le polemiche stiano fermando o ostacolando la Regione nell'intento di ampliare l'utilizzo di energia eolica in Basilicata.

AutoreEleonora Iuele

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