Banca Europea investe per le energie pulite

Le energie rinnovabili sono per l'Europa, in questo momento storico più che mai, obiettivo principale e sfida per l'urgenza e le necessità prioritarie che suscitano queste tematiche per tutti i Paesi. Molte delle sfide infatti che l'UE si trova ad affrontare (cambiamenti climatici, accesso a petrolio e gas, sviluppo delle tecnologie, efficienza energetica) sono in realtà problematiche e tematiche comuni a molti Paesi. La Commissione Europea e la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) sono pienamente coinvolti e rivolti alla realizzazione di nuovi progetti; infatti l'Europa deve prendere decisioni importanti e drastiche per ridurre le emissioni e mitigare i cambiamenti climatici attraverso un programma di ampliamento di assistenza finanziaria e tecnica.

Nei prossimi anni saranno necessari da parte dell'Unione Europea investimenti di grande portata per preparare le infrastrutture per le energie rinnovabili e perseguire gli obiettivi comuni della sicurezza, dell'approvvigionamento dell'energia, della competitività e della sostenibilità che rappresentano le esigenze del futuro. E il raggiungimento dell'efficienza energetica per il 2020 rappresenta il fulcro principale da cui si svilupperà il perseguimento di obiettivi europei a lungo termine. Ed è qui che entra in gioco la Banca Europea che figura i un ruolo pressochè di rilievo ovvero, operazione investimenti.

L'Euro, a simboleggiare l'investimento della Europe Bank nelle rinnovabili

(L'Euro, a simboleggiare gli investimenti della europe Banke nelle rinnovabili)

La Banca Europea ha come finalità di promuovere fonti di energia sicure e sostenibili, mettendo a disposizione capitali importanti per la realizzazione dei progetti, mettendo a disposizione 3,3 miliardi per il rinnovamento.

Parteciperà in prima linea al finanziamento dei nuovi progetti destinati alle energie rinnovabili in linea con i target dell'Unione Europea per l'obiettivo denominato

20-20- 20 entro il 2020 e che corrisponde al

  • 20% di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra dell'80-95% rispetto ai livelli del 1990;
  • 20% dell'energia consumata proveniente da fonti rinnovabili ovvero, rendere sicuro il reperimento;
  • 20% di miglioramento delle prestazioni energetiche e dunque contenere il costo delle energie.

Ma per raggiungere gli obiettivi europei (efficienza energetica sicura, sostenibile e a prezzi accessibili attraverso una libera circolazione dell'energia)  è necessario rinnovarsi, ripensarsi, adottando una vera e propria riconversione tecnologica. I ricercatori e le imprese dell'UE dovranno infatti, seguire una nuova linea guida che percorra e veda li stessi protagonisti, intensificando il proprio impegno per rimanere in carreggiata ovvero, restare di pari passo all'evolversi continuo del mercato internazionale e delle tecnologie energetiche, in fortissima crescita; e rafforzare la cooperazione con Paesi extra-UE su tecnologie specifiche.

Fondamentale anche l'obiettivo della ‘libera circolazione' perché favorirebbe la competizione dei prezzi e ampia scelta per i consumatori abbattendo i costi che oggi risultano essere  eccessivi proprio perché elettricità e gas vengono ancora reperiti al di là dei confini nazionali e ciò si ripercuote inevitabilmente su tutti. Invece il funzionamento di un mercato interno, dotato di apparati funzionali, rappresenterebbe una garanzia per il reperimento delle risorse.

La Banca UE investirà anche in America Centrale sempre sulle rinnovabili, con finanziamenti pari a 167 milioni di euro. Alcuni dei progetti riguarderanno il Regno Unito e la di fuori dell'Europa , Israele e il Marocco.

Banca Centrale Europea: vista notturna

Un impegno notevole dunque che coinvolgerà davvero tutti, compreso i consumatori. E non ci resta che augurarci che questi progetti si adempiano in tempi rapidi e se sarà necessario in qualche modo il nostro intervento saremo in prima linea.

AutoreDott.ssa Maria Logroio


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