Aziende italiane: in aumento gli investimenti nel campo della sostenibilità

La crisi economica non frena gli investimenti delle aziende italiane in sostenibilità, aumentati negli ultimi dodici mesi. A rivelarlo è il nuovo rapporto CDP Italy 100 Climate Change Report, presentato dalla scuola di management SDA Bocconi in collaborazione con IMQ e focalizzato sul tema dei cambiamenti climatici e sugli investimenti sostenibili delle aziende italiane. Tra i dati positivi contenuti dal rapporto, oltre alla crescita del numero delle imprese partecipanti (passate dalle 46 del 2013 alle 53 del 2014), figura l'incremento dei punteggi medi totalizzati dalle aziende rispetto all'edizione 2013 del rapporto.

Le buone notizie arrivano però prevalentemente dal fronte degli investimenti in sostenibilità, cresciuti del 27% rispetto all'anno passato, per un totale di 3,4 miliardi di euro contro i 2,6 miliardi del 2013. Le aziende italiane hanno concentrato i propri investimenti soprattutto sull'utilizzo di energie rinnovabili, sul controllo delle emissioni di gas serra e sul raggiungimento dell'efficienza energetica. La politica di riduzione delle emissioni messa in atto dalle imprese italiane ha permesso così un contenimento sia delle emissioni dirette che di quelle indirette. Le aziende interessate alle emissioni della supply chain sono passate da 13 a 29.

Crescono gli investimenti sostenibili delle aziende italiane nel 2014

(Crescono gli investimenti sostenibili delle aziende italiane nel 2014)

Il 91% delle aziende partecipanti, spiega il rapporto, vede nel cambiamento climatico un rischio per il proprio business. Proprio in virtù di tali considerazioni, il 79% delle imprese adotta politiche di mitigazione del climate change. Sul fronte del Climate Disclosure Leadership Index (CDLI), è la Pirelli a totalizzare nel 2014 il punteggio più alto tra le aziende italiane, passando da 96 a 99 nel giro di dodici mesi, seguita al secondo posto, con un punteggio di 98, da FCA (Fiat Chrysler Automobiles), CNH Industrial, Buzzi Unicem ed ENEL. Nella classifica del Climate Disclosure Leadership Index rientrano anche YOOX, Snam, ENI, Italcementi, Telecom Italia e ST Microelectronics NV. I settori coperti dalle prime dieci aziende in classifica sono sette: Consumer Discretionary, Industrials, Materials, Utilities, Energy, Telecomunications Services e Information Technology.

Il rapporto della scuola di management SDA Bocconi segue di pochi giorni il documento sullo stato della Green economy italiana presentato da Fondazione Symbola e Unioncamere, che ha certificato l'impatto positivo del settore green sull'economia italiana. Il rapporto Greenitaly 2014 infatti, ha mostrato come le aziende italiane attive nel settore dei servizi e dell'industria abbiano programmato di assumere circa 50.000 figure professionali green e più di 180.000 figure con competenze nel campo ambientale, per un totale di 234mila assunzioni, il 61% di quelle previste nel nostro paese durante l'anno in corso. Tra le aziende che hanno deciso di investire sul green, ha sottolineato infine il rapporto, quasi una su cinque ha visto crescere il proprio fatturato.

AutoreDott. Andrea D'Ammando

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