Australia: trovata la gemma più antica di 4,4 miliardi di anni

È un frammento dalle dimensioni insignificanti, eppure è l'unico testimone che ha assistito alla nascita del pianeta Terra. Un periodo quantificabile in cifre, ma difficile da comprendere anche per le nostre menti evolute. Quasi quattro e miliardi e mezzo di anni: questa è l'età del pezzettino di zinco più importante del mondo, fortunato superstite di una storia lunga e accidentata.

Il frammento di zircone più antico del pianeta

(Il frammento di zircone più antico del pianeta)

Nuovi indizi sulle prime fasi del pianeta Terra

Proviamo a immergerci nella dimensione temporale per un rapido confronto col piccolo frammento di zinco. Secondo il calendario geologico, che compara la vita sulla terra con un anno solare, possiamo affermare che il minuto cristallo ha vissuto quasi l'intera vita del nostro accogliente pianeta, diciamo dal primo Gennaio, mentre la nostra comparsa è avvenuta in proporzione il 31 Dicembre, alle 23 e 56 minuti. In poche parole, noi abbiamo assistito solo agli ultimi quattro minuti della vita sulla terra, lo zircone invece alla sua totalità.

Semplicemente ridicolo. Ma allo stesso tempo incredibilmente importante per studiosi e ricercatori, che avranno finalmente tra le mani un campione ricco d'informazioni sinora inimmaginabili.

La cronostoria della Terra

(La cronostoria della Terra)

La notizia è apparsa sulla rivista Nature Geoscience, ed è fondamentale perché indica la data di formazione della crosta terrestre. Se la datazione sarà confermata, sarebbe una rivoluzione per lo studio delle prime fasi della vita sulla Terra.

Infatti, dimostrerebbe che la crosta terrestre si è formata relativamente presto rispetto alla nascita del pianeta, che nella fase iniziale, successiva alla nascita del sistema solare, consisteva in una palla di massa infuocata.

Tutto questo a supporto della tesi, nota come "Cool early Earth" (Rapido Raffreddamento Primordiale della Terra), che sostiene un raffreddamento rapido della superficie terrestre e dunque la possibilità che gli oceani e di seguito la vita siano apparsi sul nostro pianeta molto prima di quanto ci saremmo mai potuti aspettare.

La datazione: due metodi per una datazione a nove zeri

La datazione del frammento di zircone è stata il risultato di due metodi differenti utilizzati in campo geologico. Il primo, noto come "uranio-piombo", è usato da diversi decenni per datare rocce e frammenti di minerali, e determina il decadimento radioattivo degli isotopi instabili di uranio in atomi di piombo, secondo una catena ben definita di passaggi.

Ma questa volta per essere sicuri dei risultati ottenuti, data l'importanza del campione ritrovato, si è ricorsi a un secondo metodo così da eliminare i dubbi sulla possibilità che il frammento avesse subito delle modifiche interne al reticolo.

Analisi interna del frammento(Analisi interna del frammento)

La tomografia a sonda atomica, grazie all'utilizzo di un microscopio tridimensionale ad alta risoluzione, consente di analizzare la disposizione spaziale degli atomi all'interno di un materiale, con un livello di precisione altissimo.

Unendo le due tecniche radiometriche, l'equipe di scienziati, guidata da John Valley dell'Istituto di Astrobiologia dell'Università americana del Wisconsin, ha potuto individuare i singoli atomi di piombi presenti nel minerale, e si è giunti al risultato che presenta un margine di errore irrisorio, rispetto alla dimensione misurata.

La scoperta del 2001

La scoperta del piccolo cristallo è avvenuta nell'Australia Occidentale, nel 2001. Il pezzo fu estratto da un affioramento roccioso nella regione di Jack Hills.

Jack Hills, Australia, luogo di ritrovamento del frammento
(Jack Hills, Australia, luogo di ritrovamento del frammento)

Non si deve certo immaginare di trovarsi di fronte a un bell'ammasso di cristallo, anzi è possibile che per molti sia molto difficile osservarlo sempre che non si disponga di un microscopio elettronico da laboratorio. Le sue dimensioni sono incredibilmente ridotte, appena 200x400 micron, in pratica impossibile da individuare senza strumenti adeguati.

Non lasciatevi ingannare dalle dimensioni e portate rispetto, stiamo parlando di un oggetto che potrà insegnarci tanto sulle nostre umili origini.

AutoreDott. Maurizio Porcu

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