Attenzione alle shoppers fuori legge

A tu per tu con la vostra coscienza, chiedetevi con la massima sincerità: "utilizzo shopper bio oppure shopper "fuori legge"? Quale è la vostra risposta? Ebbene sì, nel nostro paese anche a questo bisogna stare attenti: se i sacchetti che utilizziamo e che ci vengono forniti dai negozi per qualsiasi tipo di shopping, siano realmente a carattere sostenibile, oppure vadano contro-corrente.

quanti usano shopper bio

(Quante persone utilizzano realmente buste per la spesa ecologiche? La recente scoperta rivela uno scenario nascosto).

Arriva il risultato effettuato di recente dall'associazione "Legambiente" sui sacchetti che vengono utilizzati per realizzare la spesa. La parola che rimbomba è "fuori legge". Cosa significa? E' emerso, attraverso una scrupolosa ricerca svolta soprattutto nel periodo delle scorse feste di Natale, che in circolazione vi sono sacchetti per la spesa non ecologici, non "compostabili". Nello specifico: in ben sette regioni è stato dimostrato che su 37 sacchetti per la spesa prelevati presso diversi punti vendita della grande distribuzione, il 54% non è conforme alla legge. Parte un accorato invito rivolto alle forze dell'ordine ed alla magistratura: trovare una soluzione alla questione "sacchetti illegali". Stefano Ciafani, vicepresidente di Legambiente, ha sottolineato come purtroppo, si è ancora di fronte ad una situazione di illegalità nel settore delle buste per l'asporto delle merci.

Tra le regioni in cui vengono adoperati ancora sacchetti non ammessi figura, secondo l'indagine, al primo posto la Campania; seguono: la Basilicata, la Puglia, la Calabria ed il Lazio. Secondo la norma sono, invece, le shoppers, utilizzate nelle regioni della Lombardia e del Veneto. Quello che fa riflettere è che l'indagine promossa da Legambiente, non è stata svolta, come ha dichiarato lo stesso vicepresidente Ciafani, in tanti piccoli negozi commerciali e nei mercati rionali. Qui, infatti, "la situazione è visibilmente ancora più grave, anche a causa di una azione capillare da parte di alcuni distributori che vendono, anche online sacchetti palesemente fuori legge". Ricordiamo che nel dicembre del 2006 fu vietata la commercializzazione dei sacchetti non biodegradabili.

Dal canto suo Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera, preoccupato dal risultato giunto dalla ricerca di Legambiente ha deciso di depositare una interrogazione ai ministri dell'Ambiente e dello Sviluppo Economico. "In assenza di controlli, infatti - ha espresso - anche una legge importante come quella sui bio-shopper, che ha posto il nostro Paese all'avanguardia in Europa sia dal punto di vista dei comportamenti che delle pratiche industriali innovative e virtuose, rischia di essere vanificata".

E' da sottolineare che: i sacchetti monouso leciti, devono riportare la scritta: '"biodegradabile e compostabile". Ed è da sapere che sono previste multe "salate" che vanno dai 2.500 euro ai 25.000 euro per tutti quelli che diffondono e commercializzano falsi sacchetti ecologici.

AutoreDott.ssa Mariagrazia Poggiagliolmi


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