Architettura: realizzare centrali elettriche di elevato design, alte prestazioni di rendimento e sicurezza

Il progetto di realizzare delle centrali elettriche che si integrino perfettamente nella città e che non solo abbiano un elevato rendimento elettrico per soddisfare il fabbisogno energetico delle abitazioni, ma soprattutto siano belle da guardare e sicure, si affaccia sul panorama del 2013 con successo e curiosità.

Questo perché si ha l'idea di far diventare le meccaniche installazioni di centrali elettriche delle vere e proprie opere d'arte da inserire in un contesto completamente differente: le centrali elettriche diventano l'opera d'arte della vostra città, del vostro territorio urbano, della vostra zona rurale, senza rinunciare all'elevato rendimento elettrico, indispensabile per soddisfare in maniera sostenibile il fabbisogno elettrico.

Il concorso internazionale Lagi, Land Art Generator Initiative: le centrali elettriche degli Emirati Arabi

Gli attori principali di questo progetto che ricerca la bellezza anche nell'installazione e realizzazione delle centrali elettriche sono gli Emirati Arabi, i quali puntano da sempre con determinazione sulle risorse rinnovabili. Nel 2013 diventano, dunque, promotori del concorso internazionale Lagi, Land Art Generator Initiative, volto a promuovere innovativi progetti e idee per migliorare la produzione di energia da fonti rinnovabili alla pianificazione urbanistica, permettendone la perfetta integrazione architettonica anche nella zona con più elevato design, dal paesaggio ambientale di più difficile adattamento, alle zone che non predispongono delle strutture necessarie all'integrazione del fotovoltaico o del solare.

Il progetto degli  Emirati Arabi, presentato al concorso internazionale Lagi, si propone di creare delle infrastrutture energetiche che somigliano e siano alla stregua di opere d'arte, richiamando al concorso ingegneri e designer sparsi per tutto il mondo. Progetti e idee entusiasmanti che partono dalla creazione di centrali solari a piramide, prati di pale solari ispirate alla forma leggera della libellula, tralicci per la produzione di corrente elettrica elettricità dalla forma umana, che vedono lo sfruttamento dell'energia pulita non solo come un impianto da creare e basta, ma da integrare anche nella vita urbanistica e, quindi, quotidiana.

L'obiettivo del concorso internazionale Lagi: eliminare la sindrome di Nimby e la Masdar city in Giappone

L'obiettivo essenziale del concorso internazionale Lagi è quello di avvicinare le fonti rinnovabili alle persone, che vede sempre più crescere la  sindrome Nimby - not in my back yard - ovvero, l'essere restii verso l'installazione di impianti da fonti rinnovabili nella propria casa, nonostante l'approvazione dell'installazione in altre zone del territorio.

La domanda posta ai cittadini è quella di esprimere la propria opinione sull'installazione di un sistema fotovoltaico o eolico nel tetto della propria abitazione, realizzato in base ad un design architettonico particolare, promuovendo la consapevolezza della produzione da fonti rinnovabili in tutta sicurezza, riflettendo anche sul caso del Giappone, che per il maggiore utilizzo del nucleare ha avuto dei gravi problemi a causa della terribile catastrofe climatica.
 
E infatti, anche il Giappone, in seguito al disastro nucleare di Fukushima, promuove la realizzazione della prima città a zero emissioni inquinanti, che sorgerà a 50 Km da Tokyo. Il progetto, che sarà pronto entro il 2014, nasce con l'obiettivo di impiegare circa 3.000 persone nello sfruttamento di fonti rinnovabili e nell'installazione di pannelli fotovoltaici, sistemi eolici e intelligenti per aumentare l'efficienza energetica delle abitazioni, soprattutto nelle aree urbane, modificandone anche l'estetica.

Prototipo della Masdar City, città a zero emissioni inquinanti

(Prototipo della straordinaria Masdar City, la città a zero emissioni inquinanti, che verrà realizzata a Tokyo entro il 2014 e che comprende l'installazione di numerosi impianti fotovoltaici e sistemi intelligenti da ditadifulmine.net)

I progetti di fotovoltaico e architettura: Moschea eolica, pista ciclabile e il solare nel Vaticano

L'ultimo progetto di cui abbiamo notizia è la costruzione una moschea eolica e di una pista ciclabile realizzata sul tetto di uno stadio. Ma non ci si deve stupire, dal momento che anche in Italia lo sfruttamento delle risorse rinnovabili sia avvia verso la realizzazione di progetti di elevato design che vengono installati anche sugli edifici religiosi, considerati come una superficie da sfruttare, in quanto non utilizzata.

L'installazione di impianti fotovoltaici ed eolici di elevato design che si integrino perfettamente alla città e alle opere pubblica, trova la sua massima espressione nell'aula Paolo VI, che il Vaticano ha interamente ricoperto con un sistema fotovoltaico da 221 Kilowatt.

Similmente, in Germania, nella cittadina di Norderstedt, vicino ad Amburgo, vi è in campo un progetto per la realizzazione di una moschea con un sistema di pale eoliche installate nei due minareti alti 22 metri: il progetto, ideato dell'architetto amburghese Selcuk Ünyilmaz, comprende la messa in opera di pale di 1,5 metri di lunghezza, per soddisfare un terzo del fabbisogno energetico dell'edificio religioso.

Inoltre, entro il 2012, la città di Krommenie, nei pressi di Amsterdam, ha in progetto la costruzione di una pista ciclabile pavimentata con pannelli fotovoltaici atti a produrre un'energia pari a 50 Kwh per metro quadro all'anno e, negli Usa, la Solar Roadways sperimenta al momento la realizzazione di asfalti capaci di generare energia dalle radiazioni solari assorbite: si è calcolato che solo 2 km di asfalto basterebbero a soddisfare il fabbisogno energetico di circa 500 abitazioni.

I progetti di realizzazione di impianti fotovoltaici o eolici sono molto importanti nell'avvicinamento alla nuova direttiva europea, la quale obbliga entro il 2021 tutti i nuovi edifici ad installare un impianto di energia rinnovabile anche di piccola taglia.
 
 Aula Paolo IV ricoperta da pannelli fotovoltaici

(L'Aula Paolo VI in Vaticano: il tetto dell'edificio è interamente coperto di 2000 pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili per 315.000 kW all'anno da itgdicambio.pg.it)

Autore Maria Francesca Massa

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