Arbor house: il condominio ecologico di New York

Si chiama "Arbor House", si trova nel Bronx, a New York ed è il primo condominio ecosostenibile, "amico dell'ambiente e dell'uomo", destinato agli inquilini a reddito basso.

L'edificio, grande più di 11.000 metri quadrati, per un totale di 124 appartamenti, fa parte della riqualificazione edilizia popolare ed ecologica avviata nella metropoli dalle autorità. Progettato dal New York – based ABS Architecture e sviluppato dalla Blue Sea Development, è stato costruito utilizzando solo materiali locali e di recupero, dunque rigorosamente riciclati.
In virtù del suo "cuore ecologico", la struttura ha ricevuto la certificazione Leed Gold, che ne attesta il ridotto impatto ambientale e l'ottima efficienza energetica.

Visione esterna della Arbor House(Esterno della Arbor House, fonte New York City Housing Authority Flickr)

Arbor House, pensata per sfruttare al meglio le energie alternative, è dotata di tutti i più moderni impianti per usufruirne, a partire dai pannelli fotovoltaici. Non solo, per dipingere le pareti dei vari alloggi i costruttori hanno fatto ricorso a vernici atossiche ed anallergiche, prevenendo il pericolo di crisi respiratorie da parte degli inquilini affetti da patologie polmonari. Sempre in tema di ossigenazione, la struttura possiede un'efficiente sistema di areazione, montato nella hall, preposto a consentire il filtraggio e la circolazione dell'aria fresca.

Chi accede al condominio avrà la sensazione di trovarsi in una sorta "di bolla", in un luogo "naturale" e libero dallo smog, una delle più gravi problematiche ambientali dei grandi centri urbani. Ad accrescere la sensazione di un posto in armonia con la natura, interviene una parete verde "vivente" collocata all'ingresso.

Ingresso della Arbor House(Ingresso della Arbor House, fonte New York City Housing Authority Flickr)

Per quanto riguarda l'illuminazione, l'edificio è studiato per favorire al massimo quella naturale, non solo nei singoli alloggi ma anche nei pianerottoli e lungo le scale diminuendo, così, ancora di più, il consumo di energia elettrica.

Interno di un appartamento alla Arbor house(Interno di un appartamento della Arbor House, fonte New York City Housing Authority Flickr)

Altra novità, è il tetto. Qui, infatti, è stata costruita una vera e propria serra dove gli inquilini potranno coltivare la verdura a loro necessaria e in modo biologico, disponendo, di conseguenza, di prodotti freschi e naturali. L'eccedenza di questa produzione verrà donata a chi ne ha bisogno e alle varie associazioni no profit.
La presenza di un simile, piccolo "polmone verde" in cima all'edificio decresce il tasso di anidride carbonica (CO2) derivante dalle normali attività dei condomini, a tal punto, da avvicinare la casa ad un impatto ambientale pari a zero.

La serra costruita sul tetto della Arbor House(La serra costruita sul tetto della Arbor house, fonte New York City Housing Authority Flickr)

Il concetto principale alla base della Arbor House è il benessere dell'ambiente e dell'uomo. Dunque, la sua costruzione rappresenta anche un invito a condurre uno stile di vita all'insegna della salute, lontano da tutte le cattive abitudini.
È risaputo che uno dei problemi maggiori della popolazione statunitense è l'obesità. In virtù di ciò, gli inquilini della Arbor House sono spinti, ad esempio, a non ricorrere all'ascensore per raggiungere i propri alloggi ma a usufruire delle scale. Attraverso delle innovative tecnologie potranno addirittura sapere quante calorie stanno consumando o hanno consumato svolgendo tale attività fisica.

L'installazione verde vivente all'ingresso della Arbor House(Installazione verde "vivente" nella hall della Arbor House, fonte New York City Housing Authority Flickr)

La Arbor House rientra nell'ambito del New Housing Marketplace Plan, il più grande e impegnativo piano casa, avviato e appoggiato con entusiasmo dal sindaco newyorkese Bloomberg. Il progetto, di milioni di dollari, ha come obiettivo principale quello di costruire case a basso costo, sfruttando al meglio i canali offerti dal mercato privato. I suoi punti chiave sono:

  • conservare 73.000 alloggi a prezzi accessibili per 220.000 newyorkesi, riservando una particolare attenzione a quelle unità abitative che hanno le sovvenzioni in scadenza;
  • creare 92.000 abitazioni a prezzi accessibili per 280.000 newyorkesi;
  • acquisire lo spazio necessario per l'edificazione delle nuove strutture attraverso l'applicazione di strategie innovative volte a massimizzare i terreni di New York, una delle risorse più preziose ed importanti della metropoli.

Gli edifici così ottenuti saranno assegnati alla popolazione meno abbiente entro la fine del 2014.

Arbor House è stata finanziata dai sussidi statali e consentirà di avere una casa a quelle persone che in caso contrario non avrebbero mai potuto permettersela.

Un'iniziativa lodevole, quindi, realizzata, non a caso, nel Bronx, uno dei quartieri "difficili" e disagiati di New York, dove si sente più che altrove il bisogno di un cambiamento, di una svolta decisiva nella vita delle persone.

Arbor House, proprio per questo, ci piace pensarla come il simbolo di un sogno: quello di un'esistenza migliore.

Fonti
GreenMe
Greenstyle
Inhabitat
The New Housing Marketplace
A/N Blog

Fonte copertina inhabitat.

AutoreDott.ssa Elisabetta Rossi

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