Aora, la 'centrale' solare che sembra un tulipano e funziona senza acqua!

Entro il prossimo anno in Etiopia sarà installata un nuovo impianto solare a concentrazione dall'aspetto decisamente insolito. La torre dell'impianto che servirà alla produzione di energia elettrica avrà la forma di un alto tulipano. Prodotta dalla compagnia israeliana AORA, la centrale Tulip sarà la prima installazione commerciale per questo tipo di impianto, di cui esistono già due esemplari. Il primo impianto di questo tipo è stato installato nel 2009 in un kibbutz israeliano, mentre il secondo è stato installato in Spagna nel gennaio 2012. Entrambi, però, sono stati installati non solo per produrre elettricità, ma anche a scopi di ricerca. Quello etiope, invece, sarà il primo impianto Tulip di tipo commerciale. È stato voluto dal governo locale, e in particolare dal Ministero dell'Acqua, dell'Irrigazione e dell'Energia, come parte di un progetto di sviluppo economico che mira a rendere l'Etiopia un paese a reddito medio entro il 2025 attraverso la green economy. 

Tulip, la centrale solare a concentrazione a forma di Tulipano

Come ogni impianto solare a concentrazione, anche Tulip servirà a produrre energia elettrica a partire dal calore del sole, convogliato all'interno della centrale utilizzando alcuni specchi riflettenti. Oltre al suo aspetto insolito ed esteticamente gradevole, rispetto agli altri impianti a concentrazione Tulip ha una particolarità: non ha bisogno di acqua per funzionare. Solitamente gli impianti a concentrazione utilizzano acqua, oli o sali fusi come fluidi termo-vettori, cioè come strumento per la concentrazione del calore necessario a innescare il movimento di una turbina generatrice di elettricità. Tulip, ed è questa l'innovazione principale, come termo-vettore utilizzerà la semplice aria. Un aspetto particolarmente rilevante in tutte quelle località caratterizzate da una cronica penuria di acqua, Etiopia compresa. 

Come funziona Tulip

L'impianto Tulip è composto da una alta torre a forma di tulipano circondata a terra da una serie di specchi riflettenti (detti eliostati) in grado di seguire il movimento apparente del sole, riflettendo costantemente i suoi raggi e convogliandoli verso l'alto, in direzione del "bulbo" del tulipano, dove i raggi riscaldano l'aria presente tra i "petali" portandola a temperature elevatissime (circa 1000 gradi), che consentono di azionare la turbina e quindi di innescare il processo di produzione di energia elettrica. 

Altro particolare aspetto di questa centrale solare è la sua capacità di funzionare anche con combustibili convenzionali, diesel, gas o biocombustibili. I combustibili convenzionali possono essere utilizzati in modo esclusivo (di notte) quando la produzione solare è assente, oppure contemporaneamente ai raggi solari nei giorni di scarsa insolazione, ad esempio in caso di giornate nuvolose. In questo modo la centrale è in grado di produrre costantemente energia elettrica. I produttori hanno calcolato che un singolo impianto può produrre 100 Kw di elettricità, utili per l'alimentazione di circa 60-80 case. L'impianto, la cui estensione è di circa 3500 metri quadrati, è tuttavia progettato per essere modulare, cioè per permettere un eventuale aumento della produzione energetica con l'installazione di altri impianti gemelli. 

Tulip, la centrale a concentrazione a forma di Tulipano



Foto e video AORA 

AutoreDott.ssa Serena Casu

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