Amazzonia, in Brasile l'esercito la difende

Isabella Teixeira, ministro dell'Ambiente del Brasile, ha annunciato un incontro straordinario fissato per il 22 novembre 2013 con tutti gli altri ministri dell'Ambiente interessati alle aree amazzoniche colpite dalla deforestazione e ha inoltre dichiarato la sua intenzione di ricorrere alle forze di Esercito, Marina e Aereonautica e persino di servizi di intelligence militare, al fine di proteggere i territori attaccati.

UN PIANO DI ‘TOLLERANZA ZERO' CONTRO IL DISBOSCAMENTO SELVAGGIO

La forza nazionale di sicurezza ambientale era stata precedentemente istituita lo scorso anno ma, dato l'aumento del 28% della deforestazione nel corso dell'anno luglio 2012-luglio 2013 secondo i dati forniti dall'Istituto Nazionale di Ricerca Spaziale presentati da Isabella Teixeira in occasione della Conferenza sul clima a Varsavia.

deforestazione
(Incendio appiccato nella foresta amazzonica)

Si è deciso di godere della collaborazione delle forze armate che sono pronte ad attuare il loro esercizio tutti i giorni dell'anno, soprattutto durante le forti piogge, e a distribuirsi su tutta l'estensione geografica ovvero circa 4 milioni di chilometri quadrati. Tra gli strumenti a disposizione si hanno le immagini ad alta definizione inviate dai satelliti che monitorano l'area forestale e grazie ad esse il Sistema di allerta deforestazione ha rilevato che Parà e Mato Grosso sono i punti più soggetti: nel primo caso si assiste alla distruzione di zone che ospitano centrali idroelettriche e minerarie (+52%), nel secondo alla perdita di intere e vaste zone adibite alla coltivazione e all'allevamento (+37%).

Il ministro, durante una conferenza stampa tenutasi il 15 novembre ha in aggiunta spiegato come avviene il rasamento al suolo dei boschi amazzonici: è il metodo del "taglia e brucia" in base al quale prima vengono buttati giù i tronchi degli alberi, poi si procede a dare fuoco a tutto ciò che resta. La foresta pluviale viene così devastata in quanto non solo la cenere fertilizza a breve termine il suolo ma si verifica l'incremento di fenomeni erosivi del terreno.

NONOSTANTE GLI SVILUPPI E' DI NUOVO EMERGENZA

Negli ultimi tempi il fenomeno in questione sembrava essere diminuito tanto da far pensare a un miglioramento della situazione. Ma probabilmente questo riguardava solo la parte amazzonica brasiliana dove infatti si era riusciti a rallentare la deforestazione. Tuttavia recentemente è stato condotto uno studio dai ricercatori dell'Università di Maryland, del governo americano e di Google i quali hanno prodotto una mappa ad alta risoluzione di tutte le foreste presenti sul nostro pianeta tenendo in considerazione quelle che sono state distrutte e quelle che sono nate.

Il risultato ottenuto è palesemente negativo: i dati, pubblicati sulla rivista Science, evidenziano come nel corso degli anni tra il 2000 e il 2012 la Terra ha perso 2,3 milioni di chilometri quadrati di foreste e ne ha guadagnati circa 800.000. Nel caso particolare del Brasile, la perdita di chilometri quadrati di foreste era passata in media da 40.000 in riferimento al periodo che va dal 2003 al 2004, a 20.000 tra il 2010 e il 2011.

ALLA FINE DEI CONTI...LA PERDITA

Ad alimentare questa infondata voglia di deturpare un intero ecosistema quale è la foresta amazzonica, è la convinzione che essa sia un luogo perfetto per campi agricoli e pascoli per allevare il bestiame quando in realtà si tratta di un terreno molto povero di sostanze e che deve la sua natura ed esistenza (in base a quanto dicono alcuni scienziati) a un delicatissimo equilibrio con il clima molto caldo e umido.

Quindi, infine, ciò che deriva da questi incendi è solo la straziante privazione di una sorgente di ossigeno (l'Amazzonia metteva in circolazione la metà di O2 prodotto da tutta la vegetazione del pianeta!) con enormi conseguenze relative al mancato trattenimento di anidride carbonica la quale, invece, viene maggiormente immessa nell'atmosfera a causa del fuoco e dei fumi, per non parlare delle sconosciute tribù costrette a fuggire dal loro habitat.

AutoreManuela Monteleone

Articolo letto 786 volte



Visualizza l'elenco dei principali articoli