Al Kimbell Art Museum il fotovoltaico di Renzo Piano

Non sono in molti a sapere che a Dallas, in Texas, sorge uno dei più importanti musei d'arte americani, che oltre a ceramiche e gioielii maya, vanta opere di importanti artisti europei come Duccio di Buoninsegna, Caravaggio, Carracci, Rembrandt, Rubens, Tintoretto, El Greco, Tiepolo, François Boucher, Vigée-Lebrun, Thomas Gainsborough, Monet, Cezanne, Mondrian, Picasso (solo per citare alcuni fra i più noti). Si tratta del Kimbell Art Museum, un edificio di pregio (progettato nel 1971 dall'architetto Luis Kahn), che in questi giorni arricchisce le grandi gallerie coperte da volte cicloidi e illuminate da abbondante luce naturale, con un nuovo edificio che raddoppia lo spazio espositivo per le mostre permanenti. A questo, si aggiungono le aree dedicate agli allestimenti temporanei, aule, studi, un grande auditorium di duecentonovantanove posti, una biblioteca ampliata e un ampio parcheggio sotterraneo. 

Uno dei nuovi padiglioni del Kimbell Art Museum
(Il nuovo "Renzo Piano Pavilion" del Kimbell Art Museum)

La nuova sede del Kimbell Art Museum porta la prestigiosa firma del Renzo Piano Building Workshop, fondato nel 1981 (con sedi a Genova, Parigi e New York) e che vanta (per fare solo alcuni esempi) la progettazione di strutture come la London Bridge Tower, il quartiere generale del New York Times, la Maison Hermès a Tokio e, in Italia, il MuSe di Trento e il Parco della Musica di Roma (ma non sono i soli edifici a vantare questa importante firma. Il Renzo Piano Building Workshop si è, infatti, tra le altre cose, occupato della ristrutturazione dello storico Lingotto della Fiat a Torino).

La sede del Renzo Piano Building Workshop a Genova
(La sede del Renzo Piano Building Workshop a Genova)

L'attuale edificio del Kimbell Art Museum, ideato dal Renzo Piano Building Workshop in collaborazione con lo studio Kendall/Heaton Associates di Houston e i cui lavori erano cominciati nel 2007, consta di due strutture contigue, più luminose e trasparenti, in cui tradizione e innovazione si coniugano: vetro, calcestruzzo e legno sono i materiali predominanti, in continuità con il vecchio edificio.

La struttura è, però, decisamente più sostenibile: consuma solo un quarto del vecchio Kimbell Art Museum e nelle gallerie, la copertura trasparente è costituita da diversi strati di legno, vetro e alluminio. Sul tetto sono, infatti, stati montati dalla Seele (azienda leader nella realizzazione di coperture ed esterni di pregio ed ecosostenibili) dei frangisole con celle fotovoltaiche, che, così, oltre a garantire la produzione di energia elettrica, assicurano una corretta illuminazione dell'intera struttura. A questi accorgimenti si aggiungono, inoltre, i trentasei pozzi geotermici realizzati a 140 metri di profondità, a fare dell'edificio una costruzione veramente ecosostenibile.

La copertura del
(La copertura del "Renzo Piano Pavilion" del Kimbell Art Museum è dotata di frangisole fotovoltaici)

AutoreDott.ssa Morena Deriu

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