A Washington DC le università si fanno 'green'

Ha preso ufficialmente il via il progetto da 52 MW che rifornirà di energia tre delle più importanti istituzioni di Washington D.C., Stati Uniti: la George Washington University (GW), l'American University (AU) e il George Washington University Hospital (GWUH), polo d'eccellenza nel campo medico. Prende il nome di Capital Partners Solar Project, ed è la più grande iniziativa portata avanti sulla costa orientale americana, anche in termini di MW di energia solare erogata.

Il progetto è portato avanti da alcune importanti realtà del settore green ed è soprattutto una dimostrazione lampante di quanto grandi organizzazioni cittadine possano contribuire a ridurre l'emissione di gas nocivi per l'atmosfera ricorrendo all'utilizzo di energia solare. Sarà la Duke Energy Renewables a rifornire di energia le tre strutture, che potranno abbattere circa 60.000 tonnellate di CO2. Le tre istituzioni otterranno così tra l'altro un cospicuo vantaggio economico perché si prevede che il prezzo dell'energia tradizionale potrebbe salire nei prossimi anni. L'obiettivo della Duke Energy è infatti quello di rifornirle di energia pulita ad un prezzo altamente competitivo destinato a rimanere invariato nel tempo. Il progetto è sostenuto dalla Customer First Renewables (CFR).

La George Washington University è una delle tre istituzioni che usufruiranno del progetto da 52 MW

(La George Washington University è una delle tre istituzioni che usufruiranno del progetto da 52 MW)

La quantità di energia erogata (52 MW, che corrisponde più o meno a quella utilizzata ogni anno in circa 8.200 abitazioni private) verrà prodotta nelle aree rurali del North Carolina e raggiungerà in un secondo momento la capitale statunitense. Circa 243.000 pannelli fotovoltaici verranno installati in tre differenti zone con tempistiche diverse, ma si prevede in ogni caso che il Capital Partners Solar Project darà i suoi primi frutti entro il 2015. Le installazioni copriranno circa la metà del fabbisogno energetico della GW e dell'AU e un terzo di quello del GWUH.  

Il profilo delle università

Lo avevo annunciato nel 2012 il sindaco di Washington DC, Vincent Gray, e ora il suo auspicio sembra diventare realtà: fare della città di Washington D.C. una delle roccaforti universitarie più verdi d'America.

La George Washington University lavora da tempo per integrare la sostenibilità ambientale all'interno dei suoi insegnamenti. L'università è stata la prima di Washington DC a firmare l'American College and University President's Climate Commitment in favore dell'azzeramento delle emissioni di CO2 entro il 2025. L'istituzione scolastica sta sostenendo diversi sforzi in questa direzione: dagli incentivi all'energia green alla costruzione di edifici con certificazioni LEED, sfruttando anche progetti degli stessi studenti. La GW ha firmato per l'occasione un memorandum d'intesa con la Duke Energy.

L'American University si è posta l'obiettivo di azzerare le emissioni entro il 2020

(L'American University si è posta l'obiettivo di azzerare le emissioni entro il 2020)

Anche l'American University è impegnata da anni con i suoi centri, corsi di laurea e programmi didattici a raggiungere l'obiettivo zero emissioni entro il 2020, come sottolineato dal rettore Neil: "L'American University sta portando avanti con convinzione l'obiettivo di azzerare le emissioni di gas nocivi entro il 2020".

Il George Washington University Hospital verrà anch'esso alimentato di pannelli solari del North Carolina

(Il George Washington University Hospital verrà anch'esso alimentato dai pannelli solari del North Carolina)

Il George Washington University Hospital ha dato vita lo scorso inverno alla campagna "Healthier, Happier" per mettere in luce i vantaggi della sostenibilità ambientale, coinvolgendo lo staff. L'iniziativa si focalizzava su cibo più sano, energia più pulita, meno rifiuti, prodotti chimici meno inquinanti, ecc.

Il progetto operativo

Sono tre le realtà coinvolte nella parte operativa del progetto: oltre alla Duke Energy, la SunEnergy1 che ha dato il via all'installazione di pannelli targati JinkoSolar, terzo attore, nell'ambito del Capital Partners Solar Project.

Di recente è stata avviata proprio la prima fase dell'iniziativa: nella Contea di Pasquotank, North Carolina, sono stati installati 20 dei 52 MW complessivi che andranno ad alimentare le tre università, per un totale di 92.000 moduli fotovoltaici. Verso la fine dell'anno questo primo sito dovrebbe divenire operativo, mentre si prevede che nel 2015 vengano costruiti gli altri due poli fotovoltaici che completano il progetto.

Il CEO della SunEnergy1, Kenny Habul, si è detto anche lui soddisfatto della collaborazione con la Duke Energy Renewables e della possibilità di installare pannelli JinkoSolar, noti per la loro qualità. Inoltre, il loro primo intervento in North Carolina porterà con sé lavoro per le comunità locali (più di 500 persone) e benefici in termini economici o di beni e servizi.

I pannelli JinkoSolar garantiscono un'efficienza di più del 16% e hanno una durata media di 25 anni; sono inoltre progettati in modo da resistere a condizioni atmosferiche e ambientali difficili, grazie anche a un sistema di auto pulitura che riduce le perdite di energia dovute alla sporcizia accumulata sulla superficie dei pannelli.

AutoreDott.ssa Irene Armaro


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