500% rinnovabili: la storia di Wildpoldsried dalla Germania

Wildpoldsried è un piccolo centro della Baviera che (secondo dati aggiornati al 31 dicembre del 2013) ha una popolazione di poco superiore ai 2,500 abitanti. Eppure, questo centro della Germania del Sud è tra le avanguardie delle rinnovabili. Attualmente produce, infatti, il 500% in più di energia rispetto al proprio fabbisogno energetico, tutta ovviamente derivante da fonti rinnovabili.

Wildpoldsried è un piccolo centro della Baviera 500% rinnovabile

(Wildpoldsried è un piccolo centro della Baviera 500% rinnovabile)

La storia d'amore tra Wildpoldsried, i suoi abitanti e le energie rinnovabili comincia ormai diciassette anni fa, quando nel 1997 prima privati cittadini e poi gruppi sempre più ampi e ufficialmente sostenuti dalle istituzioni cominciarono a interessarsi, installare e utilizzare energia prodotta da fonti rinnovabili. Il primo approccio fu con le turbine eoliche, poi fu la volta dei digeritori di biomasse (che permettevano allo stesso tempo di avere a disposizione calore ed energia puliti) e, quindi, delle piccole centrali idroelettriche e dei pannelli fotovoltaici installati sui tetti di ogni casa.

Intanto, i posti di lavoro crescevano, il benessere economico pure (nel frattempo, sono stati costruite una palestra, uan scuola, una piscina e una sala comunale tutte rigorosamente sostenibili), nonché il numero degli interventi attenti all'ambiente: sistemi di controllo delle alluvioni, raccolta differenziata, educazione della cittadinanza. 

Eolico, biomasse, solare, idroelettrico, ecco gli ingredienti di successo della Wildpoldsried sostenibile

(Eolico, biomasse, solare, idroelettrico, ecco gli ingredienti di successo della Wildpoldsried sostenibile)

E fu così che, negli anni, i risultati superarono anche le più rosee aspettative. Quando, infatti, nel 1997, l'allora sindaco di Wildpoldsried (Arno Zengerle) insieme al suo consiglio comunale decisero di firmare e varare il cosiddetto WIR-2020 (il piano di sviluppo rinnovabile che ha fatto di questo piccolo centro un caso più unico che raro), l'obiettivo dichiarato era di raggiungere il tetto del 100% di energia da fonti rinnovabili entro il 2020. A oggi, al 2020, mancano poco più di cinque anni, ma Wildpoldsried ha ampiamente centrato e superato il suo obiettivo iniziale. I suoi 2,500 abitanti possono, infatti, vantarsi di vivere in una cittadina con:

  • Undici turbine eoliche in grado di produrre 12 MW di energia elettrica
  • Cinque impianti di biogas 
  • Una efficientissima rete di teleriscaldamento, funzionante grazie agli scarti di legno delle foreste dell'area circostante
  • Tre piccole centrali idroelettriche
  • 5 MW di potenza fotovoltaica a cui si aggiungono ben 2,100 m2 di impianti solari termici.

Quasi ogni edificio pubblico e privato di Wildpoldsried è ormai dotato di impianto fotovoltaico

(Quasi ogni edificio pubblico e privato di Wildpoldsried è ormai dotato di impianto fotovoltaico)

L'energia verde prodotta a Wildpoldsried è poi messa in rete e venduta a prezzo fisso (per un arco di tempo di vent'anni) da AÜW con un fatturato superiore ai sette milioni di dollari all'anno ma anche con notevoli problemi per quel che riguardava la stabilità della rete. Per risolverli, Wildpoldsried è dovuta diventare protagonista di un altro grande esperimento: IRENE (acronimo per Integration of Regenerative Energy and Electric Mobility), il progetto sulle smart grid che ha visto uniti Siemens e AÜW.

Wildpoldsried ha così accolto in giro per la città 200 dispositivi in grado di misurare corrente, tensione e frequenza alla ricerca dei problemi che mettevano continuamente a rischio la stabilità della rete. Ai dispositivi si sono poi aggiunti 138 kWh di sistemi di accumulo sempre al fine di garantire stabilità all'intera rete. Il risultato è stato l'avvento (nel 2013) di IREN2, una rete nuova e soprattutto intelligente il cui unico obiettivo è ottimizzare a livello tecnico ed economico la distribuzione e il consumo dell'energia verde prodotta a Wildpoldsried.

AutoreDott.ssa Morena Deriu

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