2014:anno internazionale dell'agricoltura familiare

Il 2014 è stato dichiarato l'anno internazionale dell'agricoltura familiare, al fine di mettere in evidenza l'importanza di questo tipo di lavoro, fuori dalle dinamiche della produzione industriale. L'iniziativa promossa dalla FAO insieme all'ONU è voluta per mettere in risalto la problematica della fame nel mondo e l'importanza della preservazione del territorio.

Il Direttore Generale della FAO, José Graziano da Silva, ha dichiarato in base a questa celebrazione che "con la decisione di celebrare quest'anno abbiamo voluto riconoscere il ruolo centrale dell' agricoltura familiare nel fare fronte alla doppia emergenza che il mondo si trova oggi ad affrontare: migliorare la sicurezza alimentare e preservare le risorse naturali, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, il dibattito sull'agenda post-2015 e la Sfida Fame Zero" e ha continuato dicendo "l' agricoltura familiare é ciò che più si avvicina al paradigma della produzione alimentare sostenibile. Gli agricoltori familiari si occupano generalmente di attività agricole non specializzate e diversificate che conferiscono loro un ruolo centrale per la sostenibilità ambientale e la conservazione della biodiversità". 

Uno dei problemi che attanaglia determinate aree, africane ed asiatiche in particolar modo è proprio la carenza alimentare, che potrebbe essere sostenuta dalle politiche interne al fine di poter ottimizzare l'agricoltura. Infatti dalla FAO dichiarano, tramite da Silva "i governi hanno un ruolo chiave nel favorire l'agricoltura familiare perché questa raggiunga il suo pieno potenziale" in quanto "questo significa offrire assistenza tecnica e politiche in supporto della produttività delle aziende agricole a conduzione familiare; mettere alla loro portata di mano tecnologie appropriate; migliorare il loro accesso alla terra, alle risorse idriche, al credito e ai mercati; creare un ambiente favorevole per ulteriori investimenti" .  

agricoltura familiare

(Locandina "2014 anno internazionale dell'agricoltura familiare")

Nel mondo 842 milioni di persone soffrono la fame. Nei paesi in via di sviluppo un bambino su sei è sottopeso e attraverso quanto riportato dall'organizzazione WFP i motivi, per cui ancora oggi la fame è un problema che non riesce ad essere risolto, sono:

  • la guerra
  • l'ambiente circostante colpito da calamità naturali
  • la mancanza di infrastrutture agricole adeguate

Ed infatti "secondo il Rapporto Lo Stato dell'insicurezza alimentare nel mondo, pubblicato dalla FAO nel 2013, tutti i paesi che sono sulla buona strada per raggiungere il primo Obiettivo di Sviluppo del Millennio condividono una crescita agricola migliore della media".

Per cui il 2014 sarà l'anno che dovrà sostenere l'impegno delle nazioni al fine di promuovere un'attività che è stata alla base di tutte le civiltà fin dalle origini e che ancora oggi potrebbe dare una mano a risolvere la fame nel mondo.

AutoreDott.ssa Gloria Maria Rossi

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